CENTRO SPIRITUALE DI PACE HAIRAKHANDI

Il Centro Spirituale di Pace Haidakhandi (Annapurneshwari Mata Ashram – Babaji Ashram) di Villa San Secondo (Asti) è stato fondato nel 1989 su indicazione di Shri Guru Muniraji come luogo di ritiro e vita comunitaria. Il Centro Spirituale di Pace Hairakhandi (CSPH) è un ashram dove poter praticare gli insegnamenti di Sri Babaji di Herakhan e la disciplina spirituale da Lui promossa, che si basa sul Karma Yoga (lavoro dedicato al progresso dell’umanità), concetto simile a quello espresso dal motto “ora et labora“.

Il Centro è aperto a persone di ogni confessione religiosa, ed uno dei principali obiettivi che si pone è quello di poter offrire momenti di pace e di riflessione lavorando insieme. CSPH partecipa al Samaj Italiano, e la proprietà del Centro è stata recentemente integrata nella Fondazione Bhole Baba.

Il Centro Spirituale di Pace Hairakhandi si trova in Località Monte Gaudio, 1 – 14020 Villa S. Secondo (AT).

Potete contattare il Centro Spirituale di Pace Hairakandi (CSPH) attraverso il sito web dell’ashram www.csph.net, dove trovate anche contatti email e telefonici, e le coordinate GPS utili per raggiungere l’ashram nelle campagne astigiane.

PROGRAMMA EVENTI CSPH 2018

Il Centro Spirituale di Pace Hairakhandi organizza diverse iniziative, eventi ed attività nel corso dell’anno, tra le quali in evidenza il festival internazionale di spiritualità Bhakti Festival. Per dettagli, modifiche e integrazioni al programma di attività CSPH, visitate il sito web e il gruppo Facebook del Centro.

Gennaio: 1 Yaghia, 2 Purnima, 13-14 Workshop Didgeridu, 29 Shree Babaji Samadhi Divas
Febbraio: 14 Maha Shivaratri, 17-18 Workshop Rebirthing, 24-25 Workshop Didgeridu, 25 Yaghia
Marzo: 16-17-18 Workshop Nada Yoga, 18-26 Navaratri
Aprile: 7-8 Corso Yoga Aggiornamento Grazia e Mira, 29 Yaghia
Maggio: 25-26-27 Bhakti Festival, 27 Yaghia
Giugno: 15-16-17 Gurupuja, 24 Yaghia
Luglio: 27-28-29 Guru Purnima
Agosto: 17 Ritiro con Mira, 19 Yaghia, 29 Shri Maha Munirajji Samadhi Divas
Settembre: 23 Yaghia
Ottobre: 10-18 Navaratri
Novembre: 7 Diwali-Lakshmi Puja, 18 Yaghia
Dicembre: 16 yaghia, 25 Natale, 31 Capodanno

Pubblichiamo una testimonianza di Settimo Catalano (Tulsa Sing) sulla nascita del Centro Spirituale di Pace Haidakhandi a Villa San Secondo.

Mi è stato chiesto di raccontare brevemente come è nato l’ashram di Villa San Secondo: scrivo di getto in base ai miei ricordi. Credo fossimo nell’anno 1987 o 1988, Muniraji mi chiese di realizzare un ashram nelle vicinanze di Milano, che desse ai devoti di Babaji del nord Italia la possibilità di incontrarsi nei fine settimana e nelle festività, per praticare il sentiero spirituale che Babaji ci aveva insegnato.

Alla fine del 1988 creammo un’associazione – a cui Muniraji dette il nome “Centro Spirituale di Pace Herakhandi” – per organizzarci e raccogliere fondi, per circa un anno cercammo nei dintorni di Milano senza trovare nulla. A quel punto mi ricordai di uno stabile in vendita nel Monferrato, a Villa San Secondo, che non avevo preso in considerazione per la distanza da Milano (circa 108 km, facendo la statale più breve).

Il paesaggio intorno a Villa San Secondo (Il santo patrono di Asti) è molto bello: le colline come grandi onde si perdono alla vista e con l’aria tersa si possono vedere le Alpi innevate incorniciare l’orizzonte. Il sindaco del paese, che apprezzava il nostro lavoro, aveva cominciato a costruire in cima a una collina poco distante dal paese una grande casa isolata, per lui, i suoi fratelli e le loro famiglie. Nel 1985 la costruzione si era fermata perché tutto il gruppo famigliare aveva deciso di trasferirsi a vivere vicino a Roma.

Così, dopo inutili tentativi intorno a Milano, prendemmo in considerazione questa proposta, ne parlammo con Muniraji, che ci diede la sua benedizione. Con la generosa partecipazione negli anni di tanti devoti, in particolare di quella quarantina che arrivarono ciascuno a donare l’equivalente di una o più tessere a vita, del costo di cinque milioni di lire, che allora erano una bella cifra. Alcuni devoti s’impegnarono economicamente per anni per arrivare a completare questa tessera. Recentemente la proprietà è stata integrata nella Fondazione Bhole Baba di Cisternino e in seguito tutte queste tessere a vita sono state abolite.

Nei primi anni i devoti s’incontravano per lavorare insieme nei fine settimana. Ci accampavamo in questo spazio in costruzione, coprendo di cellofan le aperture delle finestre e delle porte e scaldandoci con delle stufe a legna. Il primo anno che venne Muniraji, ricordo, mancava buona parte delle finestre e la pavimentazione; ciononostante riuscimmo ad ospitare dignitosamente, con tende e bagni improvvisati, credo duecento persone.

Muniraji fu categorico su una cosa: niente alterazioni chimiche, niente alcol o droghe. Babaji per primo, mi aveva dato direttamente un potente insegnamento in questo senso, e all’inizio, prima di immergermi per anni in questa impresa, chiesi a tutti i devoti un impegno reciproco.

L’idea era quella di focalizzarci sul processo di crescita spirituale, allenandoci a costruire un luogo di pace dove imparare gradualmente ad ascoltarci sempre meglio e a rispettarci, prendendo a esempio e ispirazione quell’amore e dedizione che Babaji e Muniraji ci avevano donato per anni.

Mi ricordo che Muniraji parlò allora dei venti che avrebbero sostenuto l’ashram economicamente nel tempo, una catena di 108 persone che versava mensilmente appunto ventimila lire, che oggi potrebbero equivalere a venti euro. Il nome che Muniraji dette al posto è Anapurneshwari, un nome della Madre Divina che significa colei che nutre in abbondanza amorevolmente i suoi figli.

Questo progetto è proseguito negli anni, come un processo sempre in evoluzione, portato avanti attivamente da molti di noi che nel tempo si sono passati il testimone; ed è una bella storia di fatti e di persone generose e disinteressate che hanno dato molto al Centro e che mi piacerebbe nominare una ad una come un mantra di ringraziamento. Una lunga storia che, come la vita stessa, ci ha donato dei momenti di grande fatica, a volte di sconforto, ma spesso di gioia condivisa, sempre alla presenza spirituale del nostro Maestro ineffabile Mahaprabuji Babaji.

Le piante che sanno affrontare le stagioni rinnovandosi a ogni primavera, mettono radici sempre più profonde nel terreno e possono vivere per secoli. Un augurio di lunga vita a questo luogo sacro, che possa essere fonte d’ispirazione e di crescita per tutti!

Settimo Catalano / Tulsa Sing