Significato del Navaratri
Da “Tutto sull’Induismo”dii Swami Shivananda
Festa di Navaratri
Da un punto di vista esteriore, i nove giorni di adorazione della Devi (Madre Divina) conosciuti con il nome di Navaratri Puja commemorano la Sua vittoriosa lotta contro il battaglione dei demoni guidati da Sumbha e Nishumba; ma per il Sadhaka (praticante spirituale), questi nove giorni hanno un significato sottile ed una Verità più profonda da rivelare.
Nel suo aspetto cosmico, questa festa simbolizza gli stadi dell’evoluzione dell’essere umano da uomo a Dio, dallo stato di Anima individuale allo stato di Divinità; essa mostra al Sadhaka l’itinerario che la sua Sadhana (disciplina spirituale) dovrebbe seguire.
Infatti lo scopo principale della nostra esistenza è quello di riconoscere la nostra identità eterna con lo Spirito Supremo. Per poter far questo, come passo iniziale, il Sadhaka deve innanzitutto liberarsi delle innumerevoli impurità. Una volta reso puro, egli deve lavorare al fine di acquisire virtù e qualità divine. Così purificato e pieno di satva, egli vede crescere in sé la Conoscenza, come i brillanti raggi del sole si riflettono sulle acque cristalline di un lago perfettamente calmo.
1°, 2° e 3° giorno
ADORAZIONE DI DURGA
In questi tre giorni la Madre Divina è adorata nel Suo Aspetto di Forza e Potere distruttivo: Durga la terribile.
Bisogna pregare Madre Durga che distrugga tutte le nostre impurità, i nostri vizi, le nostre debolezze e difetti.
Come fece con i demoni Shumbha e Nisumbha, noi Le chiediamo di lottare contro le forze demoniache che risiedono in noi sotto forma di cattive qualità e negatività.
Durga è inoltre la Forza che protegge la nostra Sadhana da ogni caduta o trabocchetto.
4°, 5° e 6° giorno
ADORAZIONE DI LAKSHMI
Una volta che ci siamo purificati dagli aspetti negativi e dalle cattive abitudini, il passo successivo è quello di costruire una sublime personalità acquisendo qualità divine, le stesse che il Signore Krishna descrive nella Bhagavad Gita.
Questa parte della festa è perciò dedicata alla preghiera della Madre Divina nel Suo Aspetto di Lakshmi, Colei che conferisce, sì, la ricchezza, ma in questo caso ricchezza di virtù e abbondanza di buone qualità. Lakshmi, infatti, conferisce al Sadhaka le qualità divine necessarie. Questi giorni sono dedicati allo sviluppo della Purezza, poiché Lakshmi stessa è l’incarnazione della Purezza.
7°, 8° e 9° giorno
ADORAZIONE DI SARASVATI
Dopo aver sradicato le tendenze demoniache ed aver coltivato le qualità divine l’aspirante sta per ricevere la Luce della Suprema Saggezza. Egli è pronto per ottenere la Conoscenza divina. Questo è perciò il momento di adorare devotamente Sarasvati che è l’incarnazione stessa di Brahmajnana (Conoscenza del Brahman).
Il suono della Sua Vina celeste risveglia le note del Sublime Pranava (OM).
Sarasvati impartisce la Conoscenza del Suono Supremo Primordiale, il quale dona totale Atmajnana (Conoscenza dell’Atma).
10° giorno
LA VITTORIA
Il decimo giorno, Vijaya Dasami, segna la trionfante ascesa del Sadhaka (ricercatore).
L’aspirante risiede ora nel suo divino Sé, che è Sat – Chit – Ananda (Esistenza, Consapevolezza, Beatitudine). Questo giorno festeggia la Vittoria. Il raggiungimento dello Scopo.
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