Pratica quotidiana

OM NAMAH SHIVAYA

Insegnamenti di Shri Babaji per la pratica quotidiana

Alle persone che vengono nell’ashram per un periodo si chiede di seguire e di rispettare questa pratica affinché possano trarre il massimo del vantaggio dalla loro permanenza e l’ashram possa essere mantenuto vivo  nello spirito dell’insegnamento del Maestro.

TRADIZIONI DA RISPETTARE E PARTICOLARI RACCOMANDAZIONI

  • Il comportamento da tenere nell’ashram deve rifarsi ai princìpi della buona educazione, del rispetto della persona e della sua onorabilità. Si dovrà evitare di parlare a voce alta, insultare o cedere ad atti di violenza verbale o fisica, pena l’allontanamento gentile ma fermo dall’ashram stesso.
  • Lavare i propri vestiti e pulire ogni giorno la propria stanza. La pulizia è la base di ogni pratica spirituale ed è responsabilità di ognuno mantenere il luogo il più bello e pulito possibile. Un posto pulito  è specchio di amore e riflette il nostro stato interiore.
  • Per partecipare alle cerimonie al Dhuni e al Tempio è necessario indossare gonne lunghe per le donne e longhi o pantaloni lunghi per gli uomini ed andare scalzi. E’ necessario inoltre aver fatto la doccia.
  • In India è consuetudine per le donne non entrare nel tempio o in cucina durante il periodo mestruale. In questo periodo, la donna passa attraverso una purificazione, per questo motivo e anche per ragioni di igiene, chiediamo alle donne di rispettare questa consuetudine anche nell’ashram di Cisternino.
  • Nell’ashram ci nutriamo di solo cibo vegetariano: carne, pesce, uova, aglio e cipolla non sono ammessi. Chi cucina non può assaggiare il cibo che viene offerto al Tempio, prima del pasto, come “prasad”. Tale atto è simbolico e rappresenta l’offerta della nostra vita a Dio. Il cibo quindi viene benedetto e, offerto così, è ancora più salutare e benefico. La cucina è considerata come un tempio e pertanto in essa accede solo chi ha il sacro compito di preparare il cibo, il cuoco e il pujari a piedi nudi o con apposite calzature destinate esclusivamente a questo uso.
  • Durante i pasti, non è consentito servirsi da sé, ma bisogna aspettare di essere serviti.
  • All’interno del perimetro dell’ashram non è consentito fumare, bere alcolici o fare uso di droghe. La droga blocca i canali sottili  e Babaji ci ha insegnato che essa non ha posto in una vera sadhana, per chi si incammina su un percorso spirituale.
  • Nel periodo che si trascorre all’ashram, si decide di intraprendere una sadhana (disciplina spirituale) e di passare attraverso un periodo di purificazione. Per questo motivo è consigliato di vivere in castità. Un periodo di castità, anche breve, ci purifica trasformando l’energia sessuale in energia spirituale.
  • A Cisternino l’acqua è molto preziosa, è importante non sprecarla. Allo stesso modo deve essere cura di tutti non sprecare cibo, elettricità, gas, legna ecc.
  • Ricordarsi di non buttare mai carta o alcunché nei water, pena il blocco delle fognature.

GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE

ORARI
I seguenti sono gli orari delle pratiche del Karma Yoga, delle preghiere e della vita quotidiana che si svolge durante tutto l’anno. Gli orari sono collegati al sorgere ed al tramontare del sole

PRATICHE ORARIO ESTIVO ORARIO INVERNALE
SVEGLIA E DOCCIA 5,00 5,30
DHUNI. CERIMONIA DEL FUOCO 5,30 6,30
ARATI (PREGHIERE AL TEMPIO) 6,00 7,00
COLAZIONE 8,00 8,30
KARMA YOGA (LAVORO DEDICATO A DIO) 8 – 12,30 8,30-12,30
PRANZO RIPOSO E SILENZIO 12,30-16,00 13,00-16,00
KARMA YOGA E DOCCIA 16,00-18,00 16,00-18,00
DHUNI. CERIMONIA DEL FUOCO 19,30 18,30
ARATI (PREGHIERE AL TEMPIO) 20,00 19,00
CENA RIPOSO E SILENZIO Dopo l’Arati Dopo l’Arati

BREVE GUIDA AL SIGNIFICATO DELLE PRATICHE DELL’ASHRAM

MEDITAZIONE

Il momento migliore per la meditazione è all’alba e al tramonto.

Babaji ci ha dato una pratica semplice per la meditazione: la ripetizione del mantra OM NAMAH SHIVAYA, che significa “Rendo onore al signore Shiva, sia fatta la Tua volontà, o Signore.”

Concentrando la mente sul Nome del Signore, la mente si libera dai pensieri negativi e non necessari e trova la pace e l’esperienza interiore del Divino.

CHANDAN

Il Chandan è un segno sulla fronte, fatto con pasta di sandalo e canfora, segna la presenza dell’energia divina nella mente e ha anche un effetto rinfrescante.

DHUNI

Secondo l’antica tradizione vedica, il fuoco viene adorato come forma del Divino. Il fuoco è il simbolo della trasformazione, poiché modifica la materia in energia pura e grazie ad esso possiamo concentrarci sul Divino sotto forma di luce.  Il Dhuni viene adorato come Dio nella sua forma della Madre Divina.

Solo il pujari e chi viene da lui autorizzato può toccare il fuoco e fare ad esso delle offerte.

ARTI

L’Arti  è un insieme di preghiere sotto forma di canto che è il cuore della  nostra pratica spirituale. Sono un mezzo per tenere viva la presenza del Maestro tra di noi e per sentirci una comunità.

KARMA YOGA

Noi consideriamo il lavoro come una forma attiva di Yoga e una forma attiva di meditazione. Il lavoro è adorazione, amore messo in pratica. L’essenza del Karma Yoga è lo spirito di servizio e offrire tutte le nostre azioni al Divino. Il lavoro è la base della nostra vita insieme nell’ashram.

SANATAN DHARMA

Il Sanatan Dharma è alla base di tutte le religioni e tute le religioni discendono da esso.  Babaji era solito esprimere l’essenza del Sanatan Dharma in tre parole: Verità Semplicità Amore. La sofferenza è causata dall’ignoranza e dalla separazione dalla Legge Universale.

La Sadhana, la pratica spirituale, è un processo di purificazione, che ci permette di ricollegarci alla Sorgente Originale, al nostro Sé.

BHOLE BABA KI JAI! MAHA MAYA KI JAI!

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