International Herakhandi Journal


Crediamo di fare cosa gradita nel riportare, in una traduzione italiana fatta da Giorgia, parte  dell’International Haidakhandi Journal che incorpora l’Indian Haidakhandi Samaj News

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Lettere al Giornale

Shri Muniraj Maharaj ki jai!

di Raghuvir

Muniraj è nato nel 1929 nella zona di Chilianola e ha conosciuto Babaji nel 1971.

Quando ha incontrato Babaji ha capito immediatamente che aveva trovato il suo Guru. Aveva conosciuto parecchi grandi maestri e santi prima di allora, ma con Babaji è iniziata subito una profonda relazione tra Guru e discepolo. Shri Muniraj è stato coinvolto in prima persona in tutti i lavori di costruzione compiuti nel corso degli anni a Herakhan. Mandava tutto il materiale per le costruzioni a dorso di cavallo e, in seguito, con i camion. Chiunque venisse a vedere Babaji a Herakhan passava dalla casa di Muniraj o dal suo negozio, e ogni visitatore era toccato dalla sua devozione a Babaji e dal suo prendersi cura del loro viaggio fino all’ashram. Allo stesso modo tutto il cibo necessario all’ashram che non fosse coltivato in zona arrivava tramite il suo negozio “Hind Traders” di Patel Chowk ad Haldwani. Questo è un servizio per Babaji e per tutti noi, svolto da Shri Muniraj  dal primo giorno fino ad oggi.

Nel 1978 Shri Muniraj, insieme a Sadhu Baba (Dr. VVS Rao), ha progettato di costruire un grande, bellissimo tempio per Babaj. Con l’aiuto e le donazioni di molti, l’Anand Puri Ashram di Chilianola è stato inaugurato nel 1979.

Durante le cerimonie importanti, Babaji spesso faceva sedere Muniraj su un asana e ordinava alle persone di fargli pranam. Ha detto a varie persone che Muniraj era il loro Guru. Muniraj sembrava visibilmente imbarazzato in queste occasioni. Nel 1981 Babaji mandò Shri Muniraj e Sadhu Baba in alcuni paesi del mondo per tenere havan e arati e visitare i centri di Babaji.

Quando Babaji è andato in Mahasamadhi nel 1984 molte persone hanno cercato la guida di Shri Muniraj e hanno ricevuto da lui istruzioni su come continuare il movimento di Shri Babaji. Ora, 27 anni dopo, siamo testimoni di come gli ashram di Herakhan e Anand Puri siano grandi tre volte tanto e, inoltre, come molti nuovi splendidi ashram e centri siano fioriti in molti paesi nel nome di Babaji. Molte centinaia, se non migliaia di persone giungono da tutto il mondo per avere la guida spirituale di Shri Muniraj che li indirizza con umiltà  sul sentiero che conduce ai piedi di loto di Shri Babaji.

In particolare, nella sua pratica personale, egli è sempre stato un esempio luminoso per tutti noi. Egli compie ogni giorno i suoi doveri senza mancare un giorno, in nessuna circostanza. Questo dimostra il profondo e solido collegamento che egli ha stabilito con il Divino. Dal 1984 una domanda è stata posta ripetutamente a Muniraj: “Quando tornerà Babaji?” Fino a poco tempo fa, egli dava sempre la stessa risposta: “Dov’è andato? Lui è qui!” oppure “Lo puoi trovare nel tuo cuore.”

Circa due anni fa, tuttavia, Muniraj ha iniziato a costruire un nuovo kutir per Babaji a Chilianola dicendo che faremmo meglio a prepararci per il Suo ritorno. Infine, dopo 27 anni, lo scorso anno è giunta la notizia che Shri Babaji si è nuovamente manifestato. Forse fra un anno o più arriverà quella chiamata, quella e-mail o quell’ SMS che farà il giro del mondo e che annuncerà che Shri Babaji siede nuovamente sul suo asana a Herakhan! Comunque e dovunque ciò avvenga, è molto importante che stabiliamo il nostro legame con Babaji nel nostro cuore e che, grazie a questo,  riusciamo a comunicare con Lui. Questo renderà ancora più bello e intenso incontrarLo nella Forma Fisica. Ma quando questa notizia arriverà, molti di noi penseranno: “Quando parte il prossimo volo per l’India?”. Non dimentichiamo, però, che in questi tempi confusi, dove i mondi conosciuti della religione e del governo sono insufficienti a garantirci una base tranquilla per la nostra esistenza, è importante mantenere la nostra pratica quotidiana per far sì che il Divino permei tutti gli aspetti della nostra vita.

Shri Muniraj ha problemi fisici e, man mano che il tempo passa, ora che ha 82 anni,  la sua salute è precaria, ma continua a superarci nella sua dedizione a Babaji. Basti pensare a come sia determinato, nelle sue attuali condizioni di salute, ad andare in Russia (molto probabilmente il suo ultimo viaggio in un paese straniero). Questo è un nuovo territorio per lui e, poiché abbiamo visto come sia cresciuto il numero dei devoti provenienti da quella parte del mondo, è ovviamente una missione importante per Babaji. Spero che possiate unirvi a lui in questa missione così che, tutti insieme nel nome di Babaji, potremo ripiantare i semi del Sanatan Dharma in quella parte del mondo.

Possiamo ricevere questo messaggio da Shri Muniraj con entusiasmo, indifferenza, con riserva o stando semplicemente a guardare. In questa scelta risiede un grande potenziale per la nostra crescita spirituale e la nostra relazione con Babaji. Possiamo rimanere nella “zona di sicurezza” della nostra mente vacillante o avere fede.

Babaji ha detto: “TUTTO DIPENDE DALLA FEDE!” Con la fede rinforzeremo la nostra intima relazione con Lui a partire da adesso! Con questa fede rafforzeremo la preghiera e la puja da ora, ricevendone un immediato beneficio. Questo darà un impulso alla nostra devozione e contribuirà ad affrontare le sofferenze a cui andiamo incontro nella nostra vita quotidiana. Qualsiasi via scegliamo, non per questo Babaji ci amerà di meno. Il Suo amore è incondizionato. Possiamo restare così come siamo o cogliere questo momento che porta notizie eccezionali e rendere la nostra vita una sinfonia per il Divino, una ballata di benvenuto, un sentiero di rose che Babaj percorrerà.

Siate ispirati da questo messaggio di Shri Muniraj e rimanete al suo fianco nel suo sforzo di preparare i nostri cuori e le nostri menti, i nostri ashram e centri affinchè siano nelle condizioni ideali per il ritorno di Babaji.

Pensieri e riflessioni

Di Uday Chatterjee

Sul non compiere più i rituali ogni giorno

Sono sul sentiero spirituale da 30 anni, e nel tempo ho subìto un’evoluzione. Alcuni anni fa ho sentito, a torto o a ragione, che non era più necessario per me seguire questo “giochetto” del rito ogni giorno perché mi trovavo in ciò che viene definito “aja paja”. Consiste nel ripetere continuamente il mantra nella propria mente, mentre si compiono tutte le attività della propria vita di ogni giorno.

Due anni fa mi trovavo a Herakhan per il Navaratri. C’erano due vecchi devoti di Babaji. Li conoscevo ma non avevo mai parlato con loro. Ognuno dei due, separatamente, durante quel Navaratri, aveva un messaggio per me. Poiché non ci conoscevamo intimamente, ognuno di loro mi portò il messaggio in maniera umile e discreta. Mi dissero che dovevo seguire una certa pratica, facendo la puja ogni giorno alla stessa ora. Riflettendoci ho capito questo. So che Babaji li ha usati per mandarmi questo messaggio. Altrimenti non può esserci un’altra spiegazione logica. Dopo averci riflettuto, questi fatti hanno avuto un profondo impatto sulla mia mente. Mi sono reso conto di aver deviato dal sentiero e che ciascuna di queste persone mi ha ricordato di ritornare sulla retta via. Questo ha influito molto sul mio procedere nella pratica spirituale perché è stato fonte di una grande pace e tranquillità. Sto raccontando questa storia per mostrare come, al momento giusto, se il nostro cuore è aperto, Babaji manda dei messaggi molto chiari, ci tiene la mano e percorre con noi il cammino.

Kabir dice: Quando il cuore diventa pulito e puro come l’acqua del Gange, allora Hari, il Signore, ti corre dietro, chiamandoti per nome. “

La storia di www.planetbabaji.com

Lal Baba

Il 7 gennaio 2010, Herakhan si è collegata in Internet! Nel primo anno e mezzo la homepage è stata aggiornata ogni giorno con notizie fresche di Herakhan, Cilianola e Halwani. L’idea era di inviare una foto al giorno al vostro computer. L’inizio del progetto è stato incredibilmente difficile: alla fine sono dovuto andare in Germania per comprare il software adatto. Il primo progetto è stato mandare una intera pagina di foto ogni giorno durante il Navaratri a Herakhan. Sono state fatte circa 400 foto al giorno e caricate alla “velocità” di circa 10 kbps (in Germania si naviga fino a 100.000 kbps). Ma ha funzionato! Utenti di 52 nazioni hanno cliccato su questo sito e persone di ogni continente hanno potuto fruire di questo Navaratri cibernetico! Questo servizio si è ripetuto per altri due Navaratri.

Planetbabaji ora ha il suo ufficio in una casetta di nuova costruzione sul lato della collina che domina l’ashram. È situato lì per avere un segnale ottimale. Devo lavorare di notte quando c’è elettricità, la rete è poco  frequentata e l’Europa è collegata. Fare dei film da caricare sul sito necessita tempo e deve essere fatto quando c’è la luce giusta. Durante l’Arati del mattino è il momento migliore perché la luce è ideale. Ci sono lila continui, molte volte la chiavetta Internet non funziona perché i negozi non mettono tutto il denaro che si dà loro, molto spesso non c’è elettricità, anche per due giorni o più; c’è bisogno di ispirazione per scattare delle buone foto dei più bei luoghi di Babaji. Molto presto installerò dei pannelli solari per risolvere il problema della corrente elettrica.

Per la mia personale situazione sto programmando di chiedere 5 euro al mese per accedere al sito. Questa cifra includerà 1 euro di donazione per la clinica oculistica. E’ un peccato ma non posso continuare a fornire questo servizio senza finanze. Impiego così tanto tempo in questo lavoro.

Infine, sto programmando un life-stream a Cilianola. Questo non è possibile a Haidakhan perché non c’ è il collegamento a banda larga. Con la Grazia del Signore il mio progetto è di mostrare un havan dal vivo durante l’ultimo giorno di Navaratri 2011. Questo vi darà la possibilità di vedere dal vivo ciò che sta succedendo qui. SWAHA!

Muniraji parla del ritorno di Babaji

Il giorno dopo l’ultimo yajna del Navaratri di primavera Shri Muniraji ha rilasciato la seguente intervista all’International Haidakhandi Journal. Ganga era presente e sia Ganga che Muniraji hanno avuto cura che l’intervista venisse tradotta accuratamente in inglese.

Domanda: “Per quanto riguarda il ritorno di Babaji, si dice che tu una volta hai affermato che il Suo aspetto sarebbe stato come la murti nel tempio di Cilianola?”

Risposta:”Il suo aspetto non sarà come questa murti. Ha un aspetto differente.”

Domanda: “Hai detto che Lui verrà quando tu lascerai il corpo. Sarà prima o dopo?”

R. “Non so dirlo. Sarà quando Lui vorrà.”

D. “Lo hai già visto nel corpo?”

R. “Sì! E’ per questo che dico che è tornato in un corpo!”

D. “E’ in una forma indiana o occidentale?”

R: “Sia indiana che occidentale.”

D. “Un corpo o più di un corpo?”

R: “Io ho visto un corpo, non quattro!” (ride)

D. “Hai nient’altro da dirci?”

R. “No.”

USA I bambini, il nostro futuro e l’Haidakhandi Universal Ashram

di Ramloti

Quando penso agli insegnamenti di Babaji di verità, semplicità e amore, spesso penso ai bambini. I nostri bambini esprimono un AMORE così innocente, che spesso riversano gratuitamente su tutti. Tendono anche a spiattellare la VERITA’ senza filtri e spesso sono soddisfatti di un SEMPLICE bastoncino o di una pietra e ci possono giocare per ore. Siamo veramente grati che così tante famiglie con bambini si sentano a casa all’Ashram perché essi rappresentano il futuro del mondo. Nell’Ashram abbiamo molti programmi riservati ai bambini. Ogni mese si ritrovano per il Bal Gokulam; sono due ore dedicate ai bambini, con semplici esercizi di yoga, canto,  puja e  storie sulle divinità. Due volte all’anno, al termine del Navaratri di primavera e d’autunno, onoriamo i bambini con piccoli doni, coroncine, dolci e un pranzo. Ogni anno, nell’ultima settimana di luglio, teniamo un ritrovo per famiglie di una settimana con un programma speciale per i bambini ogni mattina. Durante questi giorni, i bambini fanno karma yoga, cantano, fanno attività di artigianato, hatha yoga, giocano a nascondino e ad altri giochi. Alcuni di loro partecipano da dieci anni al campo estivo ed ora vengono come volontari. Negli ultimi due anni due giovani che hanno partecipato al campo estivo per dieci anni sono venuti a fare servizio all’Ashram per tutta l’estate. Si sono inseriti velocemente e sono dei grande karma yogi.

Mi occupo di formazione per genitori, dunque ho organizzato incontri, lezioni e consulenze per i genitori e le famiglie sulla base di competenze genitoriali rispettose e cooperative. L’Ashram è un rifugio per alcuni genitori (soprattutto neo-genitori) dopo una giornata dura in casa. A quanto pare se ne vanno molto più felici, più ottimisti, dopo aver acquisito qualche nuova chiave per essere genitori ed anche, perché no, un filone di pane fresco e un po’ di gustosa frutta.

Nel corso dell’anno i nostri bambini vengono all’Ashram con i genitori per l’Arati ed altre cerimonie. Pare che amino soprattutto le cerimonie del fuoco che si svolgono due volte al mese. Molti bambini partecipano ed ascoltano i mantra sacri da quando erano nella pancia della mamma. Per molti, è la prima uscita dopo la nascita e non sorprende che fra le prime parole che pronunciano ci sia “swaha” e “iaia” (yajna è una parola troppo difficile per loro). Fin da piccoli imparano a sedersi con rispetto al fuoco ed offrire il samagri. Quando diamo istruzioni ai nuovi partecipanti, spesso chiedo ai bambini di spiegare ai nuovi visitatori come si fa e i bambini insegnano loro ad usare la mano destra senza il dito dell’ego, lasciando tutto ciò che cade per terra alle formiche e a ripetere la parola swaha mentre offrono. Agli inizi della storia dell’ashram, ho chiesto a Shri Muniraj se andava bene che i bambini offrissero al fuoco. Ha risposto che non solo andava bene ma era una cosa molto buona per loro perché potevano bruciare il proprio karma fin da piccoli.

Spesso abbiamo classi di bambini provenienti da scuole del circondario ed anche da più lontano che vengono all’Ashram per fare una visita, cantare, fare karma yoga e partecipare alla cerimonia del fuoco. Le domande che i bambini pongono sono spesso profonde e commoventi. Una bambina ha voluto una statua di Lakshmi per il suo compleanno e i suoi genitori dicono che le piace vestire la murti, offrirle il prasad e fingere di offrirl l’arati. Tutti i bambini sanno come fare l’arati alla fine della cerimonia del fuoco e lo fanno con molta attenzione. Spesso riceviamo commenti dai visitatori che sono colpiti dal rispetto e dalla conoscenza che i bambini hanno delle cerimonie. Siamo veramente grati che ci siano i bambini nell’Ashram; portano freschezza, gioia, amore ed uno sguardo divino negli occhi.

C’è un proverbio che dice che ci vuole un villaggio per crescere un bambino. E’ molto vero e nell’Ashram siamo grati di essere parte di quel villaggio per questi preziosi doni del Signore.

Se con devozione, con amore e con il cuore puro qualcuno mi offre una foglia, un fiore, un frutto oppure dell’acqua, Io l’accetto. Bhagavad Gita (capitolo 9, verso 26)

Io dimoro nel cuore di ciascuno, da me provengono la memoria e la conoscenza come l’assenza di esse. BG 15,15

Ishwara, o Arjuna, risiede nella regione del cuore di tutti gli esseri e, mediante il potere di maya, fa muovere tutte le creature come se ciascuna di esse non fosse altro che la ruota di una grande macchina. BG 18,61

Concentra la tua mente in Me, amami e onorami, rendimi sacrificio e così  certamente tu verrai a Me, te lo prometto  perché tu mi sei molto caro. BG 18,65

Colui che vede Me dappertutto e tutto in Me, quegli nessuno può separarlo da Me né Io mi separerò da lui. BG 6,30.

Bhole Baba Ki jai! Haidakhandeshwari Mata ki jai! Maha Muniraj Maharaj ki Jai!

Sri Maha Muniraji  l’11 ottobre 2010 a Chilianola ha fatto la seguente dichiarazione: (letta ad alta voce da Vijay Gupta e tradotta da Uday Chatterjee)

Sto per comunicarvi delle buone notizie su Babaji, notizie che tutti  voi attendevate da tempo.

E’ mio intimo convincimento che Shri Babaji è il Signore Shiva e che il Signore Shiva appare nell’universo come e quando è necessario. In realtà Babaji ha detto che tutte le religioni del mondo sono una sola e che sono nate con l’ispirazione del Signore.

Babaji ha già assunto la sua nuova forma nel mondo materiale e può apparire ovunque secondo il Suo desiderio! Noi tutti desideriamo  ardentemente che Babaji appaia di nuovo in Hairakhan Vishwa Mahadam. Affinché ciò accada abbiamo tutti bisogno di impegnarci costantemente  nella Japa, recitando  OM NAMAH SHIVAYA,  e  nei Kirtan, con grande purezza e ardente devozione.

Babaji sta per portare sconvolgimenti dirompenti nel mondo e, come aveva già preannunziato, proteggerà i suoi devoti ardenti e sinceri, poiché Egli è unicamente desideroso di vera devozione!

Sconvolgimenti e cambiamenti dirompenti sono una certezza e, di fatto, sono già iniziati. Certamente siete tutti a conoscenza dei recenti    sconvolgimenti in Russia con gli incendi e che calamità simili si sono verificate in Cina, India, Pakistan e molti altri paesi, con inondazioni, tsunami siccità e  sconvolgimenti economici in tutto il mondo.

Solo Babaji è in grado di proteggerci da queste calamità. Il progresso e la natura comportano continui cambiamenti. Non dobbiamo dunque avere paura di questi eventi. Per proteggerci da tutti questi sconvolgimenti abbiamo bisogno di impegnarci nella continua e costante pratica dei  Bhajan e nella japa  mentre portiamo avanti  i nostri compiti e a fare karma yoga.
La prova di quanto sopra sarà evidente nel prossimo futuro.

Bhole Baba Ki Jai!

Commento:

Dopo il Darshan della sera molti devoti erano comprensibilmente emozionati  dal messaggio che il nostro amato Sri Babaji ha manifestato un corpo e sta muovendosi nel mondo. Tra le immediate reazioni espresse dai devoti c’erano quelle di vendere le loro case, lasciare il lavoro ecc. Questo non è ciò che Sri Muniraji aveva inteso ed Egli fece il seguente commento:

Non siate sovraeccitati, Dio decide quando, come e a chi Egli apparirà: Sri Babaji stesso disse che al suo ritorno sarebbe apparso alle moltitudini. Noi dobbiamo solo purificare i nostri cuori e sviluppare il desiderio profondo del Suo ritorno. Questa non è una chiamata per cambiare la vostra vita, ma per intensificare la vostra devozione e incrementare la pratica spirituale  in modo che la vostra devozione come un magnete attiri a noi il Signore. Se preghiamo veramente con il cuore, allora Sri Babaji può apparire a chiunque in qualunque momento: può apparire in sogno, in visione o in un  corpo fisico. Sri Babaji stesso deciderà come e quando ed Egli stesso ci guiderà nella nostra vita.

Questo è un messaggio di speranza e incoraggiamento per dirvi che Sri Babaji è presente, e può decidere di manifestarsi a noi in qualunque momento. Bhole Baba Ki Jai!

Trilok Singh (Muniraj)

HOSHYAAR! SAAVDHAN! SHRI SHRI KASHI VISWANATH BHAGWAN PADHAR RAHE HAIN!

L’annuncio di Shri Muniraj che Babaji ha preso una forma dà un nuovo significato all’invocazione che pronunciamo quando accompagniamo i Sacri Paduka di Babaji al tempio. Il significato di “HOSHYAAR …” è:

“Fate attenzione, state all’erta, il Signore di Kashi (Shiva) sta arrivando!”

Ad un livello più sottile è un invito a stare all’erta e far attenzione ad ogni nostro pensiero. Nei Veda si dice, e spesso è stato ripetuto nei discorsi durante l’ultima incarnazione di Babaji, che il Signore Shiva stesso si incarna durante grandi crisi e rivolgimenti mondiali. Il Signore Shiva, Signore della distruzione e della creazione verrà nel Kali Yuga per bere il veleno, per distruggere il male e liberare la strada al Sanatan Dharma.

Ci sono molti modi per ricevere questo messaggio e se lo accettiamo con aspettativa, senza riserve o con scetticismo, questo dice molto di più su di noi, sul nostro carattere, di quanto non dica la notizia in sè. Chi è stato vicino a  Lui nel passato ha versato molte lacrime di nostalgia e da allora sono passati 27 lunghi anni durante i quali abbiamo tutti assaggiato la nostra fetta di “torta karmica”. Ma, sia che  abbiamo passato il tempo a piangerci addosso o abbiamo danzato felicemente nella Maya che questo mondo ci offre, è giunto il momento di onorare il fatto che Shri Babaj si è interessato a ciascuno di noi, al nostro progresso spirituale, e di rispondere con tutto noi stessi, proprio adesso! E’ giunta l’ora di asciugare le lacrime, raddrizzare la schiena, rimboccarsi le maniche e prepararsi!

Per compiere il Suo enorme compito, non è necessario che Babaji sieda sul suo asana a Herakhan. Dalla notte dei tempi, l’Himalaya contiene molti luoghi segreti e sacri dove si riuniscono i maestri spirituali di questo mondo. Grazie alla magnifica sadhana di Shri Mahendra Maharaj, Shri Babaji ha camminato in mezzo a noi per 14 anni, perché questo era il solo desiderio di Mahendra Baba: che Lui si rendesse visibile ai Suoi devoti. Al momento attuale, in cui molti di noi sono mentalmente confusi, emozionalmente squilibrati e spiritualmente immaturi, abbiamo bisogno di prendere ispirazione dal messaggio di Shri Muniraj per essere pronti ad accoglierLo.

Shri Babaji ha insegnato ad alcuni yogi una preghiera per chiamarLo e Lui ha promesso di rispondere ad ogni richiesta sincera. Le prime frasi sono in hindi e poi si può continuare nella propria lingua:

Ao ao Bhole Baba Himalaya se ao

Bhole Baba Ti chiamo dall’Himalaya

Ao ao Bhole Baba mera hriday me ao

Bhole Baba Ti chiamo nel mio cuore

Kripa karo tumara bhakton se.

Abbi compassione dei tuoi devoti.

Da qui si procede ad invitarLo nella nostra mente per purificare i nostri pensieri. Poi Lo si invita nei nostri occhi perché ovunque si guardi si veda il Divino. Lo si chiama nelle nostre azioni, così che ogni azione diventi karma yoga nel Suo nome. Lo si invoca e Lo si loda e Gli si chiede di venire e prendere possesso del Suo asana a Herakhan. Poi si completa la preghiera con  ciò che custodiamo nel cuore.

Questa pratica, accendendo un incenso, dura un minuto o due, così non ci sono scuse di non aver abbastanza tempo!!! La cosa migliore è ripeterla all’inizio della propria pratica quotidiana di  lettura dei sacri testi  o della japa. Porterà benedizioni nella vostra vita e di quelli che vi stanno intorno.

Prepariamo anche i Suoi ashram in tutto il mondo. Rendiamo questi luoghi, con il Suo aiuto e la Sua ispirazione, splendidi serbatoi della Sua luce dove le persone possono venire e prendere rifugio. Per il poco che possiamo fare, diamo il nostro contributo a questa grandiosa impresa che Egli è venuto a compiere. Egli si nutre del nostro amore e della nostra devozione, prepariamo una festa per Lui nei nostri cuori con la pratica sincera nella maniera in cui Lui e Shri Muniraj ci hanno insegnato.

Siate ispirati!!!

Raghuvir

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Coinvolgere i giovani

Assemblea dei giovani dell’Herakhandi Samaj di Ariele

Durante il Gurupurnima 2010, a Cisternino, si è tenuto un meeting di tutti i giovani interessati a cui hanno partecipato anche Pujari, Tulsa e Raghuvir. L’assemblea manifestava un forte scontento, principalmente a causa dell’atmosfera creata dai vecchi devoti di impermeabilità rispetto alle opinioni esterne. Più di due ore sono passate in una atmosfera incandescente. Davanti a tanta energia potenziale, gli anziani hanno offerto ad alcuni giovani di prendere parte alle cerimonie del fuoco dei due giorni seguenti (una delle lamentele era che l’ammissione all’offerta al fuoco per i giovani devoti  era estremamente ristretta e ancora di più per le giovani devote!). Tuttavia, nonostante la commozione, molti giovani non si sono presentati la mattina dopo all’Arati lasciando la situazione sostanzialmente com’era. Comunque un seme è stato gettato con il risultato che un piccolo gruppo di persone sotto i 35 anni si è organizzato per iniziare il Kailasha Megha, un insieme di giovani all’interno dell’Herakhandi Samaj.

Nuovo blog dei giovani Herakhandi www.kailasha.blogspot.com

Il nostro scopo è semplice: vogliamo incontrarci ogni due mesi, ogni volta in un diverso Centro di Babaji/Ashram/casa di devoti per compiere l’Arati, cantare Bhajan e fare Sat-sang. Vediamo chiaramente la possibilità di espandere questi incontri invitando gli amici che potrebbero essere interessati e dare un nuovo impulso ai vari Centri. Abbiamo iniziato una newsletter mensile in italiano e creato un blog rudimentale: www.kailashamegha.blogspot.com che include la pagina in italiano. Il nostro grande desiderio è che dappertutto in Europa possa sorgere un Kailasha Megha! In effetti questo potrebbe essere presto realizzabile in Olanda dove i giovani devoti hanno mostrato una grande energia cinetica durante l’incontro di Cisternino. Pensiamo che il Kailasha Megha (megha significa nuvola) sia una potente macchina di karma yoga  che aspetta solo di essere accesa e siamo felici di ricevere qualsiasi aiuto/consiglio/critica costruttiva. Se Bhole Baba vuole, quest’idea prospererà e chiederemo a Shri Muniraj altri consigli. “CI SARANNO SEMPRE COLLINE E MONTAGNE DA SUPERARE SULLA STRADA PER DIO. … E’ COMPITO DEL GUERRIERO RIMUOVERE LE MONTAGNE” Shri Babaji

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NAVARATRI – LE VOSTRE ESPERIENZE

Intervista con Janki Rani

Cisternino luglio 2010

Guru Purnima è meraviglioso. Sono molto felice. Sono venute così tante persone da ogni dove. Ho lasciato l’ashram di Cisternino quando la Fondazione è stata riconosciuta dallo stato italiano. E’ molto importante fare qualcosa e poi lasciare, non rimanere attaccati. Hanno realizzato un bel Guru Purnima. Babaji sapeva molto bene che non sono molto legata alla religione. La cosa più importante è il cuore. Dare ciò di cui hanno bisogno le persone e lavorare per le persone in difficoltà. Non mi piacciono molto le cerimonie. Quindi il Navaratri non è molto importante per me. I rapporti con gli altri sono invece molto importanti per me. Non sono interessata ai canti ecc. Babaji sapeva molto bene e chiaramente chi sono. La cosa più importante sono gli esseri umani, i bambini, gli adulti. Babaji mi ha detto di costruire un tempio e amo molto il fuoco sacro. Mi piacciono i poveri, non i ricchi. I poveri sono il mondo.

Babaji sapeva bene chi sono. Voleva che fossi una fotografa e dessi voce alle persone di tutto il mondo che non hanno voce, che non hanno potere. Mi ha detto: “Janki, tu hai una natura semplice, mi piace la tua natura.” Questa è la mia ricchezza. Sono molto semplice. Quindi non ho niente da dirti sul Navaratri.

Ora vivo da sola. Mi piace stare da sola in silenzio. Scrivo in caratteri cinesi e studio il Tao e Confucio e aiuto i poveri di Cisternino. Vedo l’anima delle persone. Vivo molto semplicemente e mangio molto poco. Se vedi la verità non hai bisogno di mangiare molto – non c’è motivo di mangiare troppo o di fumare. Bisogna fare ciò che si deve fare, non ciò che ci piace fare. Non bisogna solo riempire il vuoto. Non bisogna solo lavorare per gli altri ma anche lavorare per noi stessi. La nostra anima ha bisogno di lavorare per se stessa, e di non indulgere nel cibo e nel fumo. Non ho desideri; indosso abiti fatti in India 25 anni fa. E’ importante prendersi cura di se stessi. Se aiuti gli altri, diventi importante per loro. Quindi è necessario mantenersi in buona salute. Ho 86 anni, figurati! Sarei felice di lasciare il corpo, ma non è ancora il momento di andare via. Rimango qui ancora un po’, per aiutare le persone qui. Ho un’amica che ha perso il figlio di 20 anni. Le ho detto.”Devi essere molto felice che sia morto a 20 anni – ti guarderà dal cielo.” Morire a 20 anni era il suo destino. Ci sono alcuni che vivono fino a 80 anni e non fanno niente! Conosco persone in contatto con i morti e affermano che i giovani che sono morti dicono:  “Dì ai miei genitori di essere felici, stiamo lavorando da qui.”

Mi sono ribellata ai miei genitori ma sapevano che li ho amati alla fine. Con le persone anziane bisogna essere molto forti e dire sempre la verità. Sono molto intelligenti. Sono stata con mio padre negli ultimi undici giorni della sua vita e abbiamo riso insieme per tutto il tempo. Quando è morto a 91 anni ho visto l’anima uscire dalla testa – come una luce – è stato meraviglioso. Babaji mi ha detto di portare mia madre a Cisternino ed è morta all’età di 100 anni. Aveva una bellissima casa a Genova.

Vivo a Cisternino da 40 anni. Ho una meravigliosa comunicazione con Babaji perché non gli ho mai chiesto nulla. E’ venuto sulla terra per renderci liberi. Quando Babaji ha lasciato il corpo ero qui a Cisternino. “Babaji è morto”. Ero molto felice e pareva che fossi l’unica ad essere felice. I devoti di solito dicevano “Voglio questo, voglio quello.” Lo massaggiavano, volevano tutto da Lui. Ma Lui era nuovamente libero! Siamo diventati responsabili di ciò che facciamo e Lui non c’è più, quindi dobbiamo essere responsabili di ciò che facciamo.

Babaji è ciò che c’è di più importante nella nostra vita, è grazie a questo che sono in buona salute. Per me, Lui non tornerà. Spero di non riincontrarlo.

Quello che Babaji dice, dobbiamo farlo per il nostro bene. Lui ci guarda. Nell’ottobre del 1983 non volevo lasciare mia madre, ma Lui mi ha mandato una lettera. “Devi venire qui.” Così ho trovato qualcuno che si occupasse di mia madre e sono andata. Mi ha dato tutto in un mese. Non avevo portato la macchina fotografica, e Lui mi ha detto: “Janki, dov’è la tua macchina fotografica?” Ho risposto: “Non ho portato la macchina perché non volevo fotografarti.” Così lui mi ha fatto fare le foto con la macchina di Kharku!

Navaratri è come un recipiente nel quale la nostra anima può espandersi.

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Hargovind Baba  – Svizzera

“La prima volta che ho incontrato Babaji è stato durante il Navaratri di autunno. E’ evidente che Baba ha reso queste festività, in primavera e in autunno, le più importanti dell’anno. Era l’avvenimento principale per tutti i devoti che si incontravano per adorare e celebrare la Madre, la Divina Shakti. Il modo in cui si svolge il Navaratri è descritto dettagliatamente nello Shrimad Devi Bhagavatam. ( Si tratta del 18° Purana scritto dal famoso autore vedico Vnavaratriyasa che ha anche composto il Mahabharat, il cui capitolo principale è la nota Bhagavad Gita). La celebrazione di Navaratri non è niente di nuovo, è solo il rinnovarsi di una tradizione molto antica che Baba ha usato per iniziarci alla devozione, il sentiero devozionale dello yoga. Possiamo paragonare Navaratri ad un recipiente nel quale la nostra anima può espandersi per giungere sempre più vicino alla vera esperienza del Sé.

Le elaborate cerimonie del Navaratri sono tutte descritte nei particolari nello Shrimad Devi Bhagavatam e Baba stesso ci ha mostrato i dettagli pratici. Baba ha detto che durante questi nove giorni, nel periodo degli equinozi durante i quali il giorno e la notte hanno la stessa durata, viene moltiplicato l’effetto di qualsiasi sforzo spirituale. In altre parole, con uno sforzo relativamente piccolo si può ottenere un grande progresso spirituale. Mi è stata raccontata la storia di una donna il cui marito era stato ingiustamente accusato di omicidio. Nella sua disperazione la donna è andata da Baba, che le ha detto di digiunare per nove giorni. Lei lo ha fatto fedelmente e, poco dopo Navaratri, il marito è stato rilasciato perché era stato trovato il vero assassino. Questo può essere l’effetto.

Durante Navaratri il testo dello Shrimad Devi Bhagavatam viene spiegato da uno Shastri, che conosce le Shastra (sacre scritture). Ci sono molte storie di persone disperate i cui problemi vengono risolti con la grazia della Madre Divina, partecipando a dei Navaratri compiuti correttamente. Chiunque voglia partecipare a questa celebrazione nel futuro può leggere le storie dello Shrimad Devi Bhagavatam, disponibile nelle librerie e su internet in inglese.

Era lo specchio della relazione con noi stessi.

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Gayatri Devi – USA

“Non sono molto interessata ai riti. I rituali della famiglia, della  religione e della cultura  spesso contribuiscono a distorcere il significato spirituale che ha dato loro origine. Per me, Babaji non era caratterizzato dai riti indù, i Suoi insegnamenti erano al di là della tradizione, Egli ha insegnato il sanatan dharma che è certamente oltre ogni tipo di tradizione. Per quel che mi riguarda, il Navaratri significa più ritrovarsi insieme e rivedere la famiglia di Babaji, e ciò che amo di più è essere insieme in sat-sang. Ogni volta che ascolto la storia delle esperienze di qualcuno con Baba e le lezioni da Lui ricevute, questa per me è la conferma che siamo tutti uno. Più della puja alle murti o delle offerte di qualsiasi tipo, Babaji mi ha mostrato che Lui è ciò che io sono veramente!”

Domanda: “Quindi adesso che Lui non è più nel corpo, come mantieni quella relazione profonda senza il fuoco, le puje e l’arati?

“Non è una relazione, che implica dualità, ma è la presenza. E’ essere nel momento, e questo non richiede nessuna pratica spirituale perché è la cosa più semplice e naturale del mondo. Non c’è bisogno di compiere nessuna pratica o puja. Quando Babaji parlava del sanatan dharma, ha detto che il dharma del fuoco è di bruciare, il dharma dell’acqua è di essere bagnata. Così mi sono chiesta, qual è il sanatan dharma dell’essere umano? Ho scoperto che è: essere consci e consapevoli della vita, perché questo è qualcosa che tutti condividiamo, anche se cambia continuamente l’oggetto della  nostra consapevolezza. Ma la coscienza è inerente in tutti gli esseri umani. Siamo sempre coscienti. La pura coscienza è la nostra natura divina … ciò che eravamo prima di nascere. La sfida di essere umani è di sollevare il velo della personalità separata e fonderci nell’ Essere, Uno e Onnipervadente.”

Domanda: “Che pratica compi per essere in quello stato?”

“Rimango in calma, in silenzio. Mi fermo!”

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Navaratri: nove giorni per accompagnarci lungo l’intero anno.

Bhole Baba Ki Jai!

Ricordo che Babaji mi ha detto che nelle nostre vite impegnate e frenetiche riuscire a  trovare 9 giorni due volte l’anno per guardare dentro di noi ci avrebbe aiutato a ricaricare le batterie e ci sarebbe bastato per un anno intero. Diceva che non è possibile per le persone di questi tempi passare molto tempo a compiere pratiche spirituali, come avveniva nel passato. Quindi immergersi in profondità e con concentrazione nella pratica per nove giorni è sufficiente per accompagnarci per l’intero anno.

Durante il Navaratri dobbiamo compiere un sacrificio. Come l’ havan è un sacrificio, anche noi dobbiamo sacrificarci e più ci sacrifichiamo maggiore è il beneficio che ne riceviamo. Dunque che cos’è il sacrificio? Baba ci ha insegnato che in questi nove giorni possiamo rinunciare alla rabbia, al cibo o possiamo rinunciare ad abitudini come il fumo, il bere, parlare in modo eccessivo e la scarsa concentrazione. Ciò che ha detto è che dobbiamo dare se vogliamo ricevere. E’ la legge naturale. Il Karma Yoga non significa solo lavorare. Karma Yoga significa rendere tutto ciò che facciamo un atto di offerta, di sacrificio, un’azione consapevole. Babaji ci faceva portare le pietre e diceva che quelle pietre avevano una coscienza, cioè che tutta la materia è viva. Tramite l’azione consapevole, buona e creativa, anche costruire un muro o fare giardinaggio, costruiamo allo stesso modo le nostre fondamenta interiori e ci purifichiamo dalle nostre storie senza fine. Babaji diceva che solo quando conosciamo e accettiamo noi stessi possiamo conoscere e amare gli altri.

Compiendo tutte le azioni della giornata in maniera positiva e costruttiva, le nostre tendenze negative e distruttive verranno superate. Il Kali Yuga non è un altro che un periodo di allenamento della mente e del cuore. Babaji diceva che nel mondo moderno tutti gli aspetti della vita, compresa l’educazione e la nostra vita lavorativa, sono dirette al mondo esterno. Navaratri è il momento giusto per guardare dentro di noi e ristabilire l’equilibrio.

Kharku

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Tempo cosmico

Malti, Maria-Gabriele Wosien, Germany

Mi era parsa  un’attesa infinita prima di riuscire a incontrare Babaji, dopo aver visto delle Sue fotografie a casa di un’amica nei pressi di Londra nel dicembre 1972. Infine, nell’ottobre 1974, proprio prima del Navaratri d’autunno – la festa di nove notti in onore della Madre Divina, Lui era lì, davanti a me, e mi benediceva con la mano.

Secondo la tradizione vedica, la Grande Madre viene adorata in maniera speciale due volte l’anno durante l’equinozio di primavera e d’autunno, quando le energie sono in equilibrio, prima che la bilancia del cosmo si sposti nuovamente.

L’incontro si è svolto a Madhuban, vicino a Vrindaban, nel paese di Krishna, dove Babaji teneva un dhuni che si reputa vecchio di 60.000 anni. Da quel momento, per nove anni precisi, sono stata tenuta sotto terapia intensiva da Babaji e sottoposta alle sue cure imprevedibili e a numerosi: “Vai! – Torna!”. Una volta  ho ignorato i suoi ordini e sono ritornata a Herakhan quando mi era sembrato il momento giusto di farlo. Il mio visto non poteva più essere rinnovato ed ero ancora in un periodo di “muni”, silenzio. Babaji era seduto sulla riva del Gotami Ganga, circondato da una folla di devoti. Ho fatto appena in tempo a fargli pranam e a offrirGli il prasad che Gli avevo portato, quando, ruggendo come un leone, me lo ha ributtato addosso urlando che dovevo ritornare di corsa alla jeep che mi aveva portato lì …

Poco prima del Navaratri d’autunno del 1983, all’inizio di ottobre, Babaji mi ha mandato via. Questa volta per sempre (come ho capito dopo) per mettere in pratica i suoi insegnamenti nel mio viaggio individuale lavorando con la “Danza Sacra come preghiera in movimento.”

SOMBARI BABA

Shri Munindra Maharaj, conosciuto anche col nome di Vecchio Haidakhan Baba, era strettamente collegato a Sombari Baba. Ho sempre sentito dire che quest’ultimo sia stato uno dei principali discepoli di Shri Munindra Maharaj. In alcuni testi ho trovato anche che sono entrambi manifestazioni dell’immortale Babaji.

Quando l’ho chiesto a Shri Muniraj egli ha risposto:” Sì, è quello che ho sentito anch’io” (entrambe le versioni). Poi ha detto anche che ha una foto di Munindra Maharaj e Sombari Baba dove Babaji è seduto in alto e Sombari seduto in basso il che di solito indica una relazione Guru – discepolo.

In ogni caso è stato un grande santo del Kumaon ed è stato visto spesso con Shri Munindra Maharaj.

Ecco un meraviglioso insegnamento di Sombari Baba sul fuoco sacro:

Un pomeriggio Bhole (Swami Rama) comunicò la sua meraviglia a Sombari Baba e gli chiese come mai il fuoco non lo bruciasse.

“Come può il fuoco bruciare se stesso?” rispose Sombari Baba. “Il fuoco è me e io sono il fuoco. L’intero universo è pervaso dal fuoco, ma esiste qualcosa che viene distrutto dal fuoco? Il fuoco è ciò che sostiene la vita. Solo coloro che non conoscono la natura divina del fuoco lo temono.”

Bhole non capiva tutte le implicazioni delle spiegazioni di Sombari Baba, ma capiva che il fuoco è energia divina ed è intelligente, proprio come noi. Sapeva anche, almeno a livello intellettuale, che l’intero universo è pervaso dal fuoco nella forma di calore e luce, ma era difficile per lui cogliere il significato dell’affermazione di Sombari Baba “Il fuoco è me e io sono il fuoco.” Nella speranza di capire meglio che cosa significasse, Bhole pose un’altra domanda: “Perché i colori della fiamma cambiano di volta in volta?”

“Le fiamme sono le lingue del fuoco. Sono sette, e ogni lingua ha il proprio colore. Queste lingue hanno una funzione specifica. Prima di cominciare il rito del fuoco, si invoca il fuoco con tutte le sue lingue. Solo allora si possono cominciare le offerte al fuoco. A seconda dell’intenzione alla base delle offerte e le caratteristiche degli oggetti che vengono offerti, si fa avanti una specifica lingua per accettarli. Anche se tutte le oblazioni che offro al fuoco contengono gli stessi ingredienti, in momenti diversi le offro per nutrire diverse forze della natura. Ecco perché le fiamme cambiano colore di volta in volta.”

“Pensavo che il rito del fuoco ci aiutasse a rinforzare la nostra pratica spirituale, che gli ingredienti dell’offerta simbolizzassero il nostro karma, e che mettendo le oblazioni nel fuoco noi simbolicamente bruciassimo il nostro karma nel fuoco della conoscenza. Non ho mai pensato che tramite le offerte al fuoco possiamo nutrire le forze della natura. Non capisco. Esse sono più pervasive e potenti di noi. Dipendono dai noi per il loro nutrimento?”

Sombari Baba rispose: “Ogni cosa in questa rete della vita è interconnessa. La nostra salute e la nostra felicità non sono separate dalla salute e dalla felicità degli altri. La nostra forza interiore e la saggezza spirituale influenzano il mondo fuori di noi e viceversa. Siamo totalmente dipendenti dalla forze della natura per quanto concerne la vita pratica. Queste forze, come l’acqua, l’aria, e la luce ci forniscono costantemente il nutrimento di cui abbiamo bisogno. Se queste forze sono deboli, non potremo essere in salute. Allo stesso modo, esiste una intelligenza collettiva. Se questo serbatoio di intelligenza collettiva è malnutrito, allora anche la nostra intelligenza individuale diventa confusa e disorientata. La miglior maniera di aiutare noi stessi è di mantenere la natura in buona salute e forte poiché ne siamo parte integrante. Voi giovani di oggi siete diventati schiavi del vostro intelletto. Invece di sperimentare la verità direttamente, ne cercate il significato simbolico. Il fuoco è una realtà viva. E’ un collegamento tra la Terra e il Cielo. E’ divino e risiede in tutto e tutti. Situato in ogni singola cellula del nostro corpo, ne testimonia ogni azione. Il fuoco è la sorgente del pensiero, della parola e dell’azione. Lo stesso fuoco risiede all’esterno del nostro corpo. E’ il fuoco che dà inizio e mantiene il processo di cambiamento in tutto ciò che esiste nella creazione. Si può bruciare la propria “immondizia” psicologica nel fuoco della conoscenza, ma si può bruciare la propria immondizia tangibile, fisica solo in un fuoco che brucia veramente, un fuoco che non è il simbolo di qualcosa d’altro ma è piuttosto una realtà ben evidente. Allo stesso modo, si dà nutrimento alla propria anima offrendo il proprio amore a Dio, che è al di là del nome e della forma. Dunque si dà nutrimento al proprio corpo, mente e sensi esprimendo il proprio amore per Dio tramite le oblazioni offerte al fuoco, la forma manifesta di Dio sulla Terra. Ottenere l’esperienza diretta della natura divina del fuoco che pervade l’universo e mantiene la legge del cambiamento significa realizzare Dio. Ottenere la diretta esperienza di quello stesso fuoco nella forma di Kundalini shakti dentro di noi significa realizzare Dio. Curare il fuoco dentro di noi e gioire nella beatitudine totale che emerge spontaneamente dalla sua brillantezza è sadhana yoga. Curare il fuoco fuori di noi e prendersi cura delle forze della natura offrendo oblazioni nella sua bocca è yajna (sacrificio). Per la tua realizzazione personale, pratica lo yoga, ma per il piacere del sé superiore che si trova sia dentro di te che fuori di te, pratica lo yajna. Questo è ciò che Dio pratica da sempre. Nella forma di uno Yogi, Shiva medita continuamente sul Monte Kailash, e nella forma di Indra compie continuamente yajna nei tre mondi, terra, cielo e lo spazio che li unisce. Se vuoi essere con Dio, unisciti a Lui nella pratica della meditazione e dello yajna.”

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